mercoledì, 14 ottobre 2009

IN ORBITA 2009-2010

Da Ottobre In Orbita La Stagione 2009-2010.

THE RUSSOS IN ORBITA nel web:

http://www.myspace.com/inorbita
The Russos In Orbita su Facebook
http://www.youtube.com/elisarusso76
http://www.radiocapodistria.net/

 

THE RUSSOS IN ORBITA sul MUCCHIO SELVAGGIO di SETTEMBRE 2009:
http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=325231866&blogId=509708214

THE RUSSOS IN ORBITA su STEREOGRAM:
http://stereogram.menstyle.it/510/un-altra-televisione-musicale-e-impossibile%20



RADIO CAPODISTRIA – 6a Stagione:

“IN ORBITA SHOW”
lunedì h 18 (replica giovedì h 23)

“IN ORBITA SESSIONS” alternato a “LAST NITE A DJ SAVED MY LIFE”
mercoledì h 18 (replica venerdì h 23)

“IN ORBITA NEWS”
Sabato h 22 (replica domenica h 23)

“L’AGENDA IN ORBITA”
domenica h 14



/collegamenti con:

La redazione del MUCCHIO SELVAGGIO
http://www.ilmucchio.it/
Stefano Gilardino di ROCKSOUND e ROCKSTAR per una rubrica sul PUNK!
http://www.rocksoundmagazine.it/
http://www.rockstar.it/
La redazione di ROCKIT
http://www.rockit.it/
Fabio Cerbone di ROOTSHIGHWAY e BUSCADERO
http://www.rootshighway.it/
http://www.buscadero.com/
Andrea “Teskio” Paoli di GROOVE
http://www.groovemagazine.it/

/rubriche:

Gianfranco Franchi - “LANKELOT”
http://www.lankelot.eu/
Fabio Vergani - “SOUNDTRACKS”
Elisa Russo - “DELIRI, DESIDERI E DISTORSIONI”
http://elisarusso.splinder.com/
Miss Chiaretta - “COFFEE & MIXTAPES”
http://www.fallenlady.com/
Barze Family - “METALLO SIA SEMPRE CON VOI”
http://www.flashmagazine.it/

/collaborazioni con:

Christian Zingales di BLOW UP
http://www.blowupmagazine.com/
Maurizio Clemente di KEY NOTE MULTIMEDIA
http://www.maurizioclemente.com/
ELECTROSACHER
http://www.myspace.com/electrosacher
DIFFERENT GROOVES
http://www.differentgrooves.com/

/supporto delle associazioni culturali triestine:

ETNOBLOG
http://www.myspace.com/associazioneetnoblog

TETRIS
http://www.gruppotetris.org/


ECCO IL CALENDARIO MENSILE IN ORBITA//STAGIONE 2009-2010:

1a SETTIMANA

IN ORBITA SHOW/LUNEDì:
1a PARTE
collegamento con la redazione del MUCCHIO SELVAGGIO
// 2a PARTE
OSPITE.

LAST NITE A DJ SAVED MY LIFE/MERCOLEDì:
i dj set registrati ad hoc per il programma.

IN ORBITA NEWS/SABATO:

rubrica fissa ROCKIT e rubrica fissa di ELISA “DELIRI, DESIDERI, DISTORSIONI”.

L’AGENDA IN ORBITA/DOMENICA:
rubrica dedicata agli appuntamenti musicali, cinematografici, teatrali, letterari... + (“SOUNDTRACKS” contenitore di CINEMA curato da FABIO VERGANI)

2a SETTIMANA

IN ORBITA SHOW/LUNEDì:

1a PARTE
collegamento con STEFANO GILARDINO di ROCKSOUND per una rubrica PUNK!
// 2a PARTE
rubrica di MISS CHIARETTA “COFFEE&MIXTAPES”

IN ORBITA SESSIONS/MERCOLEDì:
i concerti registrati ad hoc per il programma.

IN ORBITA NEWS/SABATO:

rubrica fissa ROCKIT e rubrica fissa di ELISA “DELIRI, DESIDERI, DISTORSIONI”.

L’AGENDA IN ORBITA/DOMENICA:
rubrica dedicata agli appuntamenti musicali, cinematografici, teatrali, letterari... + (“LANKELOT” spazio di LETTERATURA curato da GIANFRANCO FRANCHI)

3a SETTIMANA

IN ORBITA SHOW/LUNEDì:

1a PARTE
OSPITE
// 2a PARTE
collegamento con FABIO CERBONE di ROOTSHIGHWAY e BUSCADERO.

LAST NITE A DJ SAVED MY LIFE/MERCOLEDì:
i dj set registrati ad hoc per il programma.

IN ORBITA NEWS/SABATO:

rubrica fissa ROCKIT e rubrica fissa di ELISA “DELIRI, DESIDERI, DISTORSIONI”.

L’AGENDA IN ORBITA/DOMENICA:
rubrica dedicata agli appuntamenti musicali, cinematografici, teatrali, letterari... + (“SOUNDTRACKS” contenitore di CINEMA curato da FABIO VERGANI)

4a SETTIMANA

IN ORBITA SHOW/LUNEDì:

1a PARTE
collegamento con ANDREA “TESKIO” PAOLI di GROOVE
// 2a PARTE
OSPITE.

IN ORBITA SESSIONS/MERCOLEDì:
i concerti registrati ad hoc per il programma.

IN ORBITA NEWS/SABATO:

rubrica fissa ROCKIT e rubrica fissa di ELISA “DELIRI, DESIDERI, DISTORSIONI”.

L’AGENDA IN ORBITA/DOMENICA:
rubrica dedicata agli appuntamenti musicali, cinematografici, teatrali, letterari... + (“LANKELOT” spazio di LETTERATURA curato da GIANFRANCO FRANCHI)


I PRIMI LIVE DELLA STAGIONE, DALLO STUDIO HENDRIX:

14.10.2009: BROWN AND THE LEAVES
http://www.myspace.com/aboutbrown
28.10.2009: W.I.N.D.
http://www.myspace.com/aboutbrown

 

Puoi ascoltare RADIO CAPODISTRIA nei seguenti modi:

Trasmissioni terrestri
Onde Medie 1170 Khz pari a metri 256,4
Modulazione di Frequenza: 97.7 - 103.1 - 103.6 Mhz Stereo RDS
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, Veneto, regioni dell'alto e medio Adriatico, Slovenia e Croazia.

Satellite
Se possiedi un'antenna parabolica puntata sul satellite HOTBIRD il transponder è
12303 V sul pid audio 254 (trasmissioni in chiaro)
Area servizio: Europa

Web
Trovate qui lo streaming:
http://www.radiocapodistria.net/

Se ci sono problemi nella riproduzione, scaricate l'ultima versione di Real Player (gratuita):
http://italy.real.com/realplayer/

 

TV CAPODISTRIA:

DAL 1.10.09 in onda LE REPLICHE
“IN ORBITA - STAGIONE 2”
(ogni settimana: giovedì h 19.55 sabato h 22.15 domenica h 15.45)

DA APRILE 2010 in onda “IN ORBITA - STAGIONE 3”

I programmi di TV Capodistria si possono nuovamente seguire via satellite sempre su Hotbird -13 gradi est, utilizzato dalle maggiori stazioni televisive, e sulla stessa frequenza sui cui l'emittente trasmetteva tempo fa in via sperimentale.

Frequenza: 12.303 Mhz;
Polarizzazione: Verticale;
Symbol Rate: 27.500;
FEC: ¾ ;
Codice di identificazione: TV K-C.

IL PICCOLO:

Il 12.10.2009 è ritornata la rubrica delle “RECENSIONI DISCHI”


Image Hosted by ImageShack.us “IN ORBITA PARTY” ogni mese al TETRIS:

http://www.myspace.com/gruppotetris
http://www.gruppotetris.org/

VIA DELLA ROTONDA 3 – TRIESTE
INGRESSO RISERVATO AI SOCI

START H 22

SABATO 24.10.09:
SUN MACHINE
(
http://www.myspace.com/sunmachineofpower)
HOOSH
(
http://www.myspace.com/hooshband)

SABATO 21.11.09:
LOS WET-TONES
(
http://www.myspace.com/wettones)

SABATO 12.12.09:
THE GREAT COMPLOTTO PORDENONE
(
http://www.thegreatcomplotto.it/)

SABATO 19.12.09:
LUC ORIENT
(
http://www.myspace.com/lucorient)
ETOILE FILANTE
(
http://www.myspace.com/etoilefilantemusic)

DOPO I CONCERTI: IN ORBITA DJ SET

 

“THE PALACINKAS”:

The Russos al lavoro con Pianeta Zero sul film dedicato alla più grande rock’n’roll band del Pianeta: The Palacinkas!

The Palacinkas
sono:

Elvic The Presniz
: ciuffo di brillantina, pettine a serramanico, cintura con fibbia di Elvis. È il chitarrista dall’animo rock’n’roll e la faccia da ribelle. Un incrocio psichedelico tra James Dean e Jack Black.
 
John Douglas Prasec
: capelli lunghi e biondi, improbabili camicie di pizzo e d’oro, pantaloni di pelle nera. È il cantante sregolato, puro animale da palco. Un bislacco mix tra Jim Morrison e Robert Plant.
 
Diablo K. Ajvar
: femme fatale dalle eccentriche parrucche e la camminata da diva. Sexy e svogliata. È la bassista, uscita da un film di Quentin Tarantino o da una metal band anni 80, stile Vixen.
 
Malcolm Bubez Cobra: baffi a manubrio, giacca jeans scolorita, look da pirata. È il possente batterista. Tra Lemmy dei Motorhead e John Belushi.  

Le apparizioni dei Palacinkas nel film saranno commentate da Miss Chee Vj: di origine cinese, nata e vissuta a Newcastle, da un po’ di anni residente in Italia. Energica ed esplosiva, la sua parlata è un mix irresistibile di inglese, cinese, italiano con qualche neologismo potenziale tormentone (“Cari amicis”). Frizzante, esplosiva e vitale: una vj che Mtv assolderebbe all’istante.

 

PLAYLIST LUGLIO/AGOSTO/SETTEMBRE 2009:

ALTA ROTAZIONE

THE DEAD WEATHER: horehound (sonybmg)
MAJOR LAZER: guns don’t kill people, lazers do (downtown/self)
JAY REATARD: watch me fall (matador/self)
THE LOW ANTHEM: oh my god, charlie darwin (coop/self)
PEARL JAM: backspacer (universal)
SOULSAVERS: broken (coop/self)      
RICHARD HAWLEY: true love’s gutter (mute/emi)
SIX ORGANS OF ADMITTANCE: luminous night (drag city/self)
JAMIE T: kings and queens (virgin)
THE XX: the xx (xl recordings/self)
GALLOWS: grey britain (warner)
THE VERY BEST: warm heart of africa (coop/self)
BAD LIEUTENANT: sink or swim (singolo, coop/self)
THE CRIBS: ignore the ignorant (wichita/self)
GRIZZLY BEAR: veckatimest (warp/self)
GOD HELP THE GIRL: god help the girl (rough trade/self)
PHOENIX: wolfgang amadeus phoenix (V2)
PATRICK WOLF: the bachelor (bloody chamber/audioglobe)
IRON AND WINE: around the well (sub pop/audioglobe)
WILCO: wilco (warner)
TERRY CALLIER: hidden conversations (mr bongo/family affair)
RANCID: let the dominoes fall (hellcat/self)
FELICE BROTHERS: yonder is the clock (team love/self)
JACK PENATE: everything is new (xl recordings/self)
KASABIAN: west ryder pauper lunatic asylum (sonybmg)
ARCTIC MONKEYS: humbug (domino/self)
GOSSIP: music for men (sonybmg)
ALICE IN CHAINS: black gives way to blue (virgin/emi)
AIR: sing sang sung (singolo, emi)
BASEMENT JAXX: scars (xl recordings/self)
EDITORS: papillon (singolo, pias/self)
AA.VV. ADVENTURELAND soundtrack
WEEZER: I want you to (singolo, universal)
DEATH CAB FOR CUTIE: meet me on the equinox (singolo, warner)

ASCOLTI

LA COKA NOSTRA: a brand you can trust (suburban noize)
MORITZ VON OSWALD TRIO: vertical ascent (honest jon’s/family affair)
MUSE: the resistance (warner)
BOOZOO BAJU: sign (singolo, !k7/audioglobe)
THE HERBALIZER BAND: session 2 (!k7/audioglobe)
MAXWELL: black summer’s night (sonybmg)
MONDO GENERATOR: cocaine rodeo (impedance/audioglobe)
MUM: sing along to songs... (morr/goodfellas)
REGINA SPEKTOR: far (warner)
RODRIGUEZ: coming from reality (light in the attic/goodfellas)
THE FIERY FURNACES: I’m going away (thrill jockey/self)
OS MUTANTES: haih amortecedor (anti/self)
SPINNERETTE: spinnerette (hassle/self)
NICK CAVE & WARREN ELLIS: white lunar (mute/emi)
NOAH & THE WHALE: the first days... (coop/self)
LAURA GIBSON: beasts of seasons (st/goodfellas)
BLACK CROWES: before the frost... (silver arrow/goodfellas)
DANGER MOUSE & SPARKLEHORSE: dark night of the soul (autoproduzione)
YO LA TENGO: popular songs (matador/self)
TOM MORELLO & BOOTS RILEY: street sweeper social club (cooking vinyl/edel)
FLORENCE AND THE MACHINE: lungs (universal)
MASSIVE ATTACK: splitting the atom (ep, virgin)
GRAHAM COXON: the spinning top (transgressive/audioglobe)
JET: shaka rock (emi)
MONSTERS OF FOLK: monsters of folk (rough trade/self)
YACHT: see mystery lights (dfa)
FLIPPER: love (flipper/goodfellas)
BRETT DENNEN: hope for hopeless (downtown/self)
MOS DEF: the ectstatic (downtown/self)
TINARIWEN: imidiwan: companions (independiente)
NIOBE: blackbird’s echo (tomlab/audioglobe)
JONSI & ALEX SOMERS: riceboy sleeps (emi)
EBONY BONES: bone of my bones (Sunday best)
M.I.S.: soy sauce (nacional)
MANIC STREET PREACHERS: journal for... (sonybmg)
MARILYN MANSON: the high end of low (universal)
FRANK TURNER: poetry of the deed (epitaph/self)
ELVIS JACKSON: against the gravity (ej records)
AA.VV. PUTUMAYO (putumayo records)

ITALIANI BRAVA GENTE

CLUB DOGO: dogocrazia (universal)
EDDA: semper biot (niegazowana/venus)
PETRINA: in doma (petrina/a buzz supreme)
KAZTUMA: rituals of live (kaztuma.org)
BUD SPENCER BLUES EXPLOSION: bsbe (yorpikus sound/audioglobe)
SAM PAGLIA: electric happiness (dejavu records/audioglobe)
THE HORMONAUTS: hormone hop/mini-skirt (hormonetta records)
KIDDYCAR: sunlit silence (rai trade/edel)
MY AWESOME MIXTAPE: how could a village... (42 records/halidon)
FRIGIDAIRE TANGO: l’illusione del volo (la tempesta/venus)
ZEN CIRCUS: andate tutti affanculo (unhip/venus)
WAINES: stu (800a/goodfellas)
SILVIA’S MAGIC HANDS: flying saucer for recreation (irma records)
ALBOROSIE: escape from babylon (greensleeves)
AH, WILDNESS!: don’t mess with the apocalypse (riotmaker)
THE BLOODY BEETROOTS: romborama (universal)
AMARI feat. DARGEN D’AMICO: dovresti dormire (singolo, riotmaker)
RONIN: l’ultimo re (ghost records/venus)
THE GREAT COMPLOTTO PORDENONE (ristampa, shake)
THE DOGGS: ep 4 tracks (autoproduzione)
MQUESTIONMARK: one for all... (badtrip records)
ATLETICODEFINA: revolwo (lucente)
AA.VV. STASERA SHAKE 3 (mistylane)
MURIèL: “cosa decide?” (trydog lab)
HOME: the right way (manzanilla/audioglobe)
EGLE SOMMACAL: tanto non arriva (unhip/venus)
FINE BEFORE YOU CAME: sfortuna (sito della band)
MAISE: balera metropolitana (snowdonia/audioglobe)
INCOMING CEREBRAL OVERDRIVE: controverso (supernatural cat)
VERA CRASH: 11.11 (go down records)
LA BLANCHE ALCHIMIE: la blanche alchimie (ponderosa)
MILANO JAZZ DANCE COMBO + THE CRABS CORPORATION (singoli, record kicks)
THE SNIPPLERS: nipple (hypotron/irma records)
PHINX: the gamer (singolo, irma records)
B.R. STYLERS: indubstria (alambic conspiracy)
THE HACIENDA: conversation less (ep, black candy records/audioglobe)
ZINA: afreeque (11/8 records)
GANG: dalla polvere al cielo - live (latlantide/giucar)
NEXUS: ep (nexus)
ALBERTO STYLOO: infective (discipline/venus)
THE BARBACANS: god save the fuzz (go down records/audioglobe)
SICK TAMBURO: sick tamburo (la tempesta/venus)
BONNOT feat. NITTO & JACK LA FURIA: uragano (singolo, big time)
KARKADAN: discoteque (singolo, universal)
CARLO BARBAGALLO: floppy disc (autoproduzione)
FLAVIO GIURATO live a Trieste 18.09.09
AA.VV. SONGS FOR A CHILD – TRIBUTE TO PIER PAOLO PASOLINI (rustblade)
Le compilation di ROCKIT! (www.rockit.it)

AMARCORD

MICHAEL JACKSON: thriller/off the wall (epic)
ISAAC HAYES: hot buttered soul (stax/universal)
THE BEATLES: ristampe (emi)
THE STONE ROSES: the stone roses 20th anniversary (sony)
NEIL YOUNG: ‘63-’72 archives volume 1 (reprise)
AA.VV. I LOVE RADIO ROCK soundtrack
MINK DEVILLE: discografia!
NEU!: ristampe (gronland/audioglobe)

LIBRI

CARLO LUCARELLI: la faccia nascosta della luna... (einaudi)
FABIO CERBONE: levelland (pacini editore)
GIANFRANCO FRANCHI: monteverde (castelvecchi) e radiohead. a kid (arcana)
LUCA CASTELLI: musica liberata (arcana)
ERMANNO LABIANCA: bruce springsteen. long walk alone 1992-2009 (arcana)
CLAUDIA BONADONNA: madonna. heaven (arcana)
VASCO BRONDI: cosa racconteremo... (baldini castoldi dalai)
ROBERTO CURTI: rock-o-rama (tuttle edizioni)
BRIAN SOUTHALL: il pop alla sbarra (arcana)
U.NET: renegades of funk (agenzia x)
BLOW UP: the desert island records (tuttle edizioni)
THOMAS JEROME SEABROOK: la trilogia berlinese (arcana)
IAN CHRISTE: sound of the beast (arcana)
                                                                                                                  

THE RUSSOS CONTATTI:

Ricky Russo

indirizzo:
Via Capodistria 5/1, 34145 Trieste
cellulare: 349.1981229
mail: rickyrusso.inorbita@alice.it
skype: rickyrussoinorbita

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www.myspace.com/inorbita
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Elisa Russo

cellulare: 347.6261519
mail: elisarusso2@yahoo.it

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http://www.youtube.com/elisarusso76

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
   
giovedì, 23 aprile 2009

IN ORBITA 2 su TV CAPODISTRIA - 3a PUNTATA

PAOLO BENVEGNU',
The Russos IN ORBITA
su TV CAPODISTRIA.

3a Puntata.

In Orbita va in onda su TV Capodistria:

Ogni giovedì alle 19.55 e in replica sabato alle 22.15 e domenica alle 15.45.

www.myspace.com/inorbita
THE RUSSOS IN ORBITA su Facebook







mercoledì, 22 aprile 2009

IN ORBITA 2 su TV CAPODISTRIA - 2a PUNTATA

Tre Allegri Ragazzi Morti, The Russos
IN ORBITA su TV CAPODISTRIA.

2a Puntata.

In Orbita va in onda su TV Capodistria:

Ogni giovedì alle 19.55 e in replica sabato alle 22.15 e domenica alle 15.45.

www.myspace.com/inorbita
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postato da: rickyrusso alle ore 18:16 | link | commenti
categorie: tre allegri ragazzi morti, the russos, tv capodistria
sabato, 18 aprile 2009

IN ORBITA 2 su TV CAPODISTRIA - 1a PUNTATA

BEATRICE ANTOLINI, THE RUSSOS IN ORBITA su TV CAPODISTRIA.

1a Puntata.

In Orbita va in onda su TV Capodistria:

Ogni giovedì alle 19.55 e in replica sabato alle 22.15 e domenica alle 15.45.

www.myspace.com/inorbita
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postato da: rickyrusso alle ore 12:53 | link | commenti
categorie: beatrice antolini, the russos, tv capodistria
mercoledì, 01 aprile 2009

NEWSLETTER 02-2009

PLAYLIST FEBBRAIO/MARZO 2009

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Tra le nuove uscite discografiche, non passa di certo inosservato il terzo attesissimo album dei Franz Ferdinand: «Tonight: Franz Ferdinand» (Domino/Self).

Per chi si fosse perso le puntate precedenti: la formazione originaria di Glasgow rappresenta una delle realtà più influenti in ambito rock, degli ultimi anni.

La ricetta sonora è abbastanza saporita: un po’ di new wave, un tocco di punk-funk, un pizzico di brit-pop, dosi massicce di groove.

In pratica un tentativo (riuscito) di aggiornare il rock’n’roll, rendendolo fruibile anche sulle piste da ballo.

I Franz Ferdinand hanno scolpito un sound al passo con i tempi, con la post-modernità e la necessità di saccheggiare dal passato il più possibile. Sì, perché ormai nessuno inventa niente di nuovo ed originale. O almeno le fonti da cui si attinge sono sempre più riconoscibili.

In questo caso la lista dei riferimenti espliciti è davvero lunga: il funk bianco dei Talking Heads, il glamour di Marc Bolan e dei Roxy Music, qualche ombra proto-goth, l’electro-dance alla Daft Punk, Soulwax, Erol Alkan, le derive italodisco di Giorgio Moroder, le melodie pop dei Beatles e della Motown.

DAN AUERBACH
“Keep It Hid”
(Cooperative Music/V2)


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I Black Keys di Akron (Ohio) sono uno dei più grandi gruppi rock-blues in circolazione. Dan Auerbach è il loro cantante e chitarrista (il duo si completa con Patrick Carney alla batteria), «Keep It Hid» il suo primo lavoro da solista. Il ragazzo barbuto ci suona tutti gli strumenti e si fa aiutare, in qualche brano, dal padre, dallo zio James Quine e dalla promettente cantautrice Jessica Lea Mayfield. L’album, inciso in analogico, nonostante il sapore vintage, mantiene una vitalità e una freschezza impressionanti. Canzoni immerse nella psichedelia anni ’60, nel garage, bluegrass, folk, country, soul, gospel, nell’r&b più primitivo. Musica che coglie l’essenza più pura e struggente del suono tradizionale americano. Il blues spiegato amorevolmente alle nuove generazioni. Partendo da R.L. Burnside, Junior Kimbrough, Hound Dog Taylor, Link Wray, passando per John Fogerty, Johnny Cash e Van Morrison, sino agli Stooges e la Blues Explosion. 

N.A.S.A.
“The Spirit of Apollo”
(Anti/Self)

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Per usare una metafora sportiva, il progetto N.A.S.A. è una squadra da sogno, strapiena di fuoriclasse. «The Spirit of Apollo» sarà anche un disco bello senz’anima, come affermano alcune riviste specializzate, ma funziona di brutto. Ti prende. C’ha il Groove! Macina sapientemente rap old skool, psycho-funk e world music. I responsabili sono il producer e deejay americano Squeak E. Clean (ovvero Sam Spiegel, fratello del famoso regista Spike Jonze) e il brasiliano DJ Zegon (nome d’arte di Ze Gonzales, mago dello scratching e militante dell’hip hop). Nei N.A.S.A. (acronimo di North America/South America) contano però gli ospiti, i featuring. Tenevi forte. Ta Da! La lista delle partecipazioni è da paura: David Byrne, Chuck D (Public Enemy), Seu Jorge, Method Man, RZA, John Frusciante, KRS-One, Karen O (Yeah Yeah Yeahs), il compianto Ol’ Dirty Bastard, Tom Waits, Kool Keith, Kanye West, Sizzla, Lovefoxxx (CSS), George Clinton, Spank Rock, M.I.A., Santogold, The Cool Kids, Ghostface Killah…

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«Italo House Story 1984-1994 – La Storia della House Music Italiana» di Maurizio Clemente (Key Note Multimedia)
racconta in maniera appassionata le vicende del movimento house nostrano, attraverso un documentario in dvd e una compilation in cd (www.maurizioclemente.com).

«Italo House Story» analizza con sensibilità e competenza la nascita e lo sviluppo di un fenomeno socio-musicale che ha portato al successo molti club nazionali (la Riviera come centro generatore), creando nuove professioni e reinventando l’intrattenimento notturno.

I più famosi dj italiani (Claudio Coccoluto, Ralf, Flavio Vecchi, Cirillo, Joe T Vannelli…) sono i veri protagonisti del film di Clemente: grazie al loro entusiasmo, alla loro creatività e allo spirito di gruppo il “made in Italy”  si è imposto nel mondo.

«Siamo alla quarta uscita del catalogo "Scopri le radici, conosci la storia, condividi l'esperienza", e devo dire che i riscontri ottenuti sono stati superiori alle aspettative», commenta soddisfatto il responsabile Maurizio Clemente. Che prosegue: «L'idea per l’ultimo progetto è nata proprio guardando e lavorando sulle uscite precedenti, i film documentari americani come “Maestro” di Josell Ramos, “Unusual Suspects” di Chip E, “High Tech Soul” di Gary Bredow. Mi sono detto: "anche noi abbiamo una storia da raccontare, il periodo che va dall'84 al '94 ci ha fatto distinguere a livello musicale in tutto il mondo, il riff di piano che caratterizzava le produzioni house italiane veniva classificato proprio come Italo House"».

È previsto un secondo volume?
«Sì vorrei farlo, dipenderà dall'andamento di questa prima uscita. Il primo periodo 84/94 fu di ricerca e tendenza, il secondo periodo 94/04 di espansione e commercializzazione, in riferimento al mercato nazionale».

Esistono gli eredi di quei pionieri?
«Ogni periodo ha una sua fiamma, non è facile alimentarla e tenerla viva. Oggi purtroppo si fa poco. I problemi legati alle droghe e alle stragi del sabato sera ci sono sempre stati, secondo me la mancanza di un aspetto culturale della musica influisce negativamente su tutto il movimento della club culture, e viene quindi a mancare quella passione che ci univa negli anni raccontati in Italo House Story. Oggi l’individualismo regna sovrano».

(articoli usciti sul Piccolo il 23 febbraio 2009)

HEAVY ROTATION:

Image Hosted by ImageShack.us THE CRAMPS:
discografia! R.I.P. LUX!
BLACK LIPS:
200 million thousand (vice)
DEPECHE MODE:
wrong (single, mute)
BONNIE “PRINCE” BILLY:
beware (domino)
DAN AUERBACH:
keep it hid (coop)
WILLIAM ELLIOTT WHITMORE:
animals in the dark (anti)
TIGA:
shoes (single, pias)
THE BLACK BOX REVELATION:
set your head on fire (pias)
LACUNA COIL:
spellbound (single, emi)
AA.VV. ITALO HOUSE STORY
(keynote multimedia)
A COMPLETE INTRODUCTION TO NORTHERN SOUL
(universal)
DM STITH:
heavy ghost (asthmatic kitty)
WILDBIRDS & PEACEDRUMS:
the snake (leaf)
…TRAIL OF DEAD:
the century of self (spv)
FABRI FIBRA feat. FEDERICO ZAMPAGLIONE:
incomprensioni (singolo, universal)
AA.VV. IL PAESE è REALE
(casasonica)
AA.VV. DARK WAS THE NIGHT
(4ad)
WOMEN:
women (jagjaguwar)
THE ANSWER:
everyday demons (spv)
RÖYKSOPP:
junior (virgin)
WHITE LIES:
white lies (polydor)
FRANZ FERDINAND:
tonight (domino)
FEVER RAY:
fever ray (rabid)
AA.VV. FACTORY RECORDS BOX
(rhino)
PEARL JAM:
ten – legacy edition (epic)
13th FLOOR ELEVATORS:
sign of the 3 eyed men (international artists)
M WARD:
hold time (4ad)
REVEREND PAYTON’S DAMN
BIG BAND:

the whole famdamnily (side one dummy)
MASTODON:
crack the skye (reprise)
BEIRUT/REALPEOPLE:
march of the zapotec + holland (pompeii)
PRODIGY:
invaders must die (cooking vinyl)
EAGLES OF DEATH METAL:
heart on (downtown)
BON IVER:
blood bank (jagjaguwar)
CRYSTAL ANTLERS:
tentacles (touch and go)
BILL CALLAHAN:
sometimes I wish we were an eagle
(drag city)
AIDAN MOFFAT & THE BEST-OFs:
how to get to heaven from scotland
(chemikal underground)
HONEYCHILD COLEMAN:
halo inside/come la luna (matteite records)
AA.VV. PUTUMAYO WORLD MUSIC
(putumayo)

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ONE/TWO SHOTS:


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BRUCE SPRINGSTEEN:
working on a dream (sonybmg)
AA.VV. WAR CHILD HEROES
(emi)
HOWLING BELLS:
radio wars (independiente)
THE RAKES:
klang (V2 records)
PETER DOHERTY:
grace/wastelands (emi)
MI AMI:
watersports (quarterstick)
VETIVER:
tight knit (bella union)
NASHVILLE PUSSY:
from hell to texas (steamhammer)
BAT FOR LASHES:
two suns (emi)
NEKO CASE:
middle cyclone (anti)
COMMON:
universal mind control (geffen)
JEFF CASCARO:
try (single, herzog records)
BOOZOO BAJOU:
grains (k7)
HORACE ANDY & ASHLEY BEEDLE:
inspiration information (strut)
WAVVES:
wavvves (fat possum)
1990s:
kicks (rough trade)
THE BPA:
I think we’re gonna need a bigger boat (southern fried)
VIVIANNA feat. DMX:
rock that (single, autoproduzione)
MORRISSEY:
years of refusal (universal)
GRAND DUCHY:
petit fours (cooking vinyl)
WINO:
punctuated equilibrium (southern lord)
BILLY THE VISION AND THE DANCERS:
I used to wander these streets
(love will pay the bills)
PHOSPHORESCENT:
to willie (dead oceans)
BARZIN:
notes to an absent lover (monotreme)
CIRCLESQUARE:
dancers (single, !K7)
THE DECEMBERISTS:
the hazards of love (rough trade)
AA.VV. D:VISION MEGAMIX
(singoli vari, energy)


MADE IN ITALY:

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HOT GOSSIP:
you look faster when you are young
(ghost records)
MARIPOSA:
mariposa (trovarobato)
LES FAUVES:
n.a.l.t. 2 – liquid modernity (urtovox)
STIV:
blu senape (strab records)
GONZALES:
checkmate (chorus of one)
DENTE:
l’amore non è bello (ghost records)
ZU:
carboniferous (ipecac)
UOCHI TOKI:
libro audio (la tempesta)
BLACK EYED DOG:
rhaianuledada (ghost records)
FRANCESCA LAGO:
the unicorn (autoproduzione)
ARIA DI NEVE:
buone vacanze (artevox)
JULIE’S HAIRCUT:
our secret ceremony (a silent place)
ROBERTO ANGELINI:
la vista concessa (carosello)
MINISTRI:
tempi bui (universal)
ADRIANO MODICA:
annanna (trovarobato)
EN ROCO:
spigoli (ghost records)
CALIBRO 35:
calibro 35 (cinedelic)
TRAIN TO ROOTS:
terra e acqua (pull up)
MARTA SUI TUBI:
licantropo/la spesa (single, artevox)
BABY BLUE:
come! (a buzz supreme)
CLAUDIO VALENTE:
un po’(p) adulto (top music)
MERCURI:
altitudini (singolo, novunque)
FLAP:
trees are talking while birds are singing (matteite records)
TRABANT VS.
MY AWESOME MIXTAPE:

split (rsvp)









postato da: rickyrusso alle ore 22:33 | link | commenti
categorie: newsletter 02-2009
martedì, 31 marzo 2009

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TV KOPER CAPODISTRIA:
IN ORBITA LA STAGIONE 2!


DA APRILE 2009
IN ORBITA TV SHOW by
THE RUSSOS

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È un programma di 30 minuti dedicato alla musica dal vivo, arricchito da alcuni inserti di cabaret (realizzati dallo showman triestino Flavio Furian, dalla super-fanta band The Palacinkas e dalla vj anglo-cinese Miss Chee), che va in onda su TV CAPODISTRIA.
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Trasmesso in prima serata da aprile, con due repliche settimanali. L’intera serie sarà replicata a settembre (totale 6 passaggi).


La seconda edizione è ideata, condotta e diretta da RICKY ed ELISA RUSSO, o meglio THE RUSSOS.

(Brother & sister, sono i White Stripes triestini. Due ghepardi metropolitani con il cuore pieno di napalm immolatisi sull’altare del Rock’n’Roll. Tra megalomania e autoironia. Tra autistico ed artistico. The Russos vogliono conquistare il Mondo. Nel frattempo si occupano di musica su Radio e Tele Capodistria e il quotidiano Il Piccolo di Trieste).


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Protagonisti della prima edizione nel 2008 sono stati: i Jennifer Gentle, la rock-band psichedelica del padovano Marco Fasolo, accasata alla Sub Pop di Seattle (unici italiani sull’etichetta per cui hanno inciso, tra gli altri, i Nirvana); il soul singer Al Castellana & Soul Combo; Dejligt, il progetto elettro acustico di Matteo Dainese; i promettenti cantautori folk FR Luzzi, Andrea Sambucco e Abba Zabba; le rock’n’roll band Fuel From Hell e Gonzales, le percussioni brasiliane della Banda Berimbau; il rap di Giuann Shadai, Carnicats, Tizla e dj Tubet, i new-wavers Trabant, il punk Superstar DJ Marco Bellini; la reggae dub band B.R.Stylers, la rock band slovena Tide.


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Dopo una prima edizione con band soprattutto del Triveneto e della Slovenia, si è voluto alzare il tiro scegliendo tra i nomi più interessanti della scena italiana:


THE NIRO
PAOLO BENVEGNU’
BEATRICE ANTOLINI
TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
SICK TAMBURO
MISS XOX
SAMUEL KATARRO
THE MOJOMATICS
THE WET-TONES
BLAKE/E/E/E
DOROTHY
TILLAMOOK
HOOSH
ABBA ZABBA



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TELE CAPODISTRIA


La TV è vista in Slovenia (share 100 mila al giorno), Croazia (share 50 mila al giorno) e nel Friuli Venezia Giulia, Veneto, costa adriatica (lo share totale supera i 250 mila al giorno).


Da settembre sarà visibile anche sul SATELLITE (e SKY).
(Le puntate saranno inoltre visibili in internet, su You Tube e sui siti delle band che hanno partecipato al programma).

L’emittente è molto conosciuta e ricordata: ha avuto un fortissimo impatto sul pubblico italiano, fin dagli esordi.
Le trasmissioni ebbero inizio il 6 maggio 1971, quando ancora in Italia non esistevano televisioni private via etere. Per questo, e per il fatto che i programmi erano trasmessi interamente a colori, utilizzando il sistema PAL (la RAI ci sarebbe arrivata solo nel 1977), attrassero l'attenzione del grande pubblico. Fu la prima emittente ricevibile in terra italiana a trasmettere a colori e, fino alla nascita dei network privati, le emittenti estere rappresentarono l'unica alternativa ai programmi Rai.

Tele Capodistria trasmette per 10 ore al giorno, di cui 9 in lingua italiana e 1 in lingua slovena.

Nel decennio 1975 - 1985 TV Koper-Capodistria fu la terza emittente televisiva più seguita in Italia.
Proiettata in uno spazio plurinazionale a cavallo dei confini tra Slovenia, Italia e Croazia rappresenta oggi senza dubbio la realtà televisiva più attenta e sensibile alle diversità, alle ricchezze e alla potenzialità di un'area frontaliera a cavallo degli stati.



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RADIO CAPODISTRIA
opera nell'ambito dell'Ente pubblico radiotelevisivo della Slovenia - RTV Slovenija. Iniziò i suoi programmi il 25 maggio del 1949, con il nome di Radio Trieste Zona Jugoslava. I programmi erano in tre lingue: slovena, italiana e croata. Dopo la firma del Memorandum di Londra, Radio Capodistria si unì con Radio Lubiana nel 1956 e fu abolito il programma in lingua croata. Data la sua efficacia commerciale (per decenni è stata una delle stazioni radio maggiormente seguite), il segnale fu irradiato in zone sempre più ampie dell'Italia. Nel 1979 il programma sloveno e quello italiano iniziarono a trasmettere su frequenze separate. Radio Capodistria è stata una delle prime emittenti bilingui in Europa. Da alcuni anni a questa parte ha avviato la propria rivoluzione digitale: la produzione e la trasmissione dei programmi è stata affidata al sistema computerizzato Dalet.


Radio Capodistria si rivolge in primo luogo agli appartenenti alla Comunità nazionale italiana che vivono in Slovenia ed in Croazia ed è molto seguita anche dal pubblico italiano. È un nome di antica memoria, un'emittente che ha contribuito a segnare un'epoca ed una pagina importante della radiodiffusione in questo nostro lembo d'Europa.

Radio Capodistria trasmette 24 ore su 24, tutti i giorni.
Si può ascoltare in streaming, sul sito http://www.radiocapodistria.net/

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YouTube

Le puntate di “IN ORBITA – 1a EDIZIONE” e “CAPODANNO 2009... IN ORBITA!” sono visibili su:
www.youtube.com/elisarusso76
(abbiamo superato le 20 mila visualizzazioni in pochissimo tempo)


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TV CAPODISTRIA: IN ORBITA LA STAGIONE 2!


PUNTATA 1
BEATRICE ANTOLINI
In onda: 2 aprile 2009

Giovedì 2 Aprile h 19.55
Repliche:
Sabato 4 Aprile h 22.15
Domenica 5 Aprile h 15.45


Beatrice Antolini: ovvero una delle promesse più splendenti della musica underground italiana. Annovera collaborazioni con Baustelle, Bugo, Jennifer Gentle. Panorama, il celebre settimanale della Mondadori, le ha dedicato un lungo servizio, con un’intervista accattivante e una foto davvero glamour. La rivista musicale Il Mucchio le ha dedicato la copertina. Sono seguiti articoli e recensioni lusinghiere su tutte le riviste e quotidiani, di recente anche una lunga intervista sul Corriere Della Sera. A Napoli ha suonato alle “Tommy Hilfiger Session” con Casino Royale, Roy Paci, Edoardo Bennato, Mao, Raizz, Velvet. La splendida Beatrice, che ha imparato a leggere le note prima delle lettere, canta e ammalia suonando una quantità straordinaria di strumenti. Un vero prodigio.

«Il più insolito, enigmatico, affascinante “nuovo” talento della musica italiana che con il suo album dovrebbe elevarsi da fenomeno underground a fenomeno assoluto».
Il Mucchio

«Talento ed originalità oltre le logiche di mercato».
XL di Repubblica

«Beatrice Antolini rappresenta una delle poche rocker italiane
davvero convincenti».

 Il Mucchio

«Una delle migliori uscite del 2008».
Rockit

«Album perfetto per il mercato internazionale».
Rumore

«Una delle più convincenti promesse del panorama italiano underground».
MTV.it

«Il disco della conferma di un talento totale, che ha ancora tanto da dare alla musica tutta».
Audiodrome


PUNTATA 2
TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
In onda: 9 aprile 2009

Giovedì 9 Aprile h 19.55
Repliche:
Sabato 11 Aprile h 22.15
Domenica 12 Aprile h 15.45


I Tre Allegri Ragazzi Morti, di Pordenone sono la creatura del geniale disegnatore Davide Toffolo (autore, tra gli altri, di libri a fumetti su Carnera, Pasolini…). Attivi dal ’94, sono diventati una band di culto, tanto che Gabriele Salvatores li ha voluti nel suo ultimo film “Come Dio Comanda” tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti. Non solo compaiono in una scena del nuovo lavoro del premio Oscar Salvatores, ma hanno contribuito anche alla colonna sonora con una canzone inedita appositamente composta. Adorati dagli adolescenti e non solo, contano numeri esorbitanti di contatti e visualizzazioni sul loro sito ufficiale e MySpace.


PUNTATA 3
PAOLO BENVEGNU’
In onda: 16 aprile 2009

Giovedì 16 Aprile h 19.55
Repliche:
Sabato 18 Aprile h 22.15
Domenica 19 Aprile h 15.45


Paolo Benvegnù è il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi, vincitore di Arezzo Wave e del Premio Ciampi 1998. Dopo lo scioglimento degli Scisma, Benvegnù ha intrapreso la carriera solista e collaborato con Marco Parente, David Riondino e Stefano Bollani. Il suo brano "È solo un sogno" viene inserito da Irene Grandi nel suo album del 2003, ed è stato anche incluso nel recente “Best Of” di Irene in una versione live registrata con Stefano Bollani.

«Chi come noi si è innamorato di “Le Labbra” al primo ascolto, non avrà dubbi nel giudicarlo un album con tutti i crismi del capolavoro».
La Repubblica

«Ecco, finalmente, un bel disco italiano… La schiena, Il nemico, 1784: picchi rari. Le labbra si candida sin d’ora come uno degli episodi più ispirati del 2008».

La Stampa

«“Le Labbra” è uno dei dischi italiani più belli degli ultimi tempi, una collana di undici perle realizzate con passione e maestria da uno degli artisti più sensibili del panorama musicale italiano, indipendente per scelta e non per definizione».

Rockol

«Paolo Benvegnù mostra la maturità acquisita in questi anni inanellando 11 brani che rasentano la perfezione».

Rolling Stone

«Se esistesse un decalogo del cantautore contemporaneo porterebbe probabilmente la sua firma. Con “Le Labbra”, Paolo Benvegnù porta la sua scrittura allo zenit creativo».

La Gazzetta di Mantova

«Non un calo di tensione, non un riempitivo, non una scivolata nel luogo comune».

Il Mucchio

«Con “Le Labbra” Paolo Benvegnù indovina un album di tale intensità che ora è proprio inevitabile collocarlo tra i migliori cantautori rock d’Italia. Semplicemente, Benvegnù è miracolosamente riuscito a fare quel passo in più che distingue il disco buono da quello grandioso. Non perdetevelo per nessun motivo».

Blow Up

«Paolo Benvegnù indaga sull’amore in tutte le direzioni con immagini mai scontate».

Corriere Della Sera

«”Le Labbra” rappresenta la definitiva consacrazione di Paolo Benvegnù».

Rockerilla

«Se c'è un senso attuale nelle parole "musica d'autore" si trova anche in dischi come questo fatto di canzoni che non si consumano mai del tutto».

XL

«Era da parecchi anni che i critici non si trovavano unanimemente d’accordo sul peso specifico di un progetto italiano. Paolo Benvegnù è l’artista del momento».

Corriere Mercantile

«Siamo pronti a stracciarci di nuovo le vesti… questo è un album totalizzante».

Kronic

PUNTATA 4
THE MOJOMATICS
In onda: 23 aprile 2009

Giovedì 23 Aprile h 19.55
Repliche:
Sabato 25 Aprile h 22.15
Domenica 26 Aprile h 15.45


The Mojomatics, ovvero Mojomatt e Davematic. Sono un duo ma suonano con l’irruenza di dieci musicisti. Vengono dal Veneto e hanno aperto per: Gogol Bordello, Lords Of Altamont, Klaxons, Jon Spencer, Arctic Monkeys e tanti altri. Stanno conquistando l’Europa e gli Usa con il terzo album «Don’t pretend that you know me». Grazie alla Fondazione Arezzo Wave Italia hanno rappresentato l’Italia all’Oppikoppi Festival di Johannesburg. Sono stati poi selezionati da Italia Wave Love Festival per rappresentare l’Italia alla ventitreesima edizione dell’Eurosonic Festival, a Groningen in Olanda, assieme ai Jennifer Gentle e Baustelle.
 

PUNTATA 5
SICK TAMBURO
MisS xOX
In onda: 30 aprile 2009

Giovedì 30 Aprile h 19.55
Repliche:
Sabato 2 Maggio h 22.15
Domenica 3 Maggio h 15.45


I Sick Tamburo sono il nuovo progetto di Gianmaria Accusani dei Prozac+. La band che spopolò nei 90 con tormentoni come «Acido Acida» e aprì per gli U2. Questa nuova band propone la stessa miscela di rock e canzoni appiccicose come chewing gum. In formazione, oltre a Gianmaria, anche Elisabetta Imelio (bassista nei Prozac+, cantante in questo nuovo progetto). Un cd d’esordio fresco per la Tempesta Dischi (etichetta su cui incidono: Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci Della Centrale Elettrica, Il Teatro Degli Orrori…). Un look che catalizza e incuriosisce: si nascondono dietro a dei passamontagna e vestiti eleganti.

Fabio Zigante in arte miSs xoX è stato, alla fine degli anni ’70, uno dei principali protagonisti del Great Complotto di Pordenone. Ovvero un movimento situazionista che innescò l’esplosione del punk nel nostro Paese. Nel 1978 xoX realizzò con i suoi HitlersS il primo 45 giri punk italiano: lo split con i concittadini Tampax. Il disco è considerato da Jello Biafra dei Dead Kennedys uno dei migliori singoli del genere. Nel suo lungo viaggio musicale, Zigante ha sviluppato diversi progetti che hanno lasciato il segno: Andy Warhol Banana Technicolor, XX Century Zorro, El Funeral de Kocis. Il risultato concreto di questa nuova avventura è «Pensiero Nervoso» (Compact Echo). Un album di rara bellezza. Canzoni genuine e dirette. In grado di commuovere. Ballate sofferte. Musica senza tempo che rende omaggio, in maniera esplicita, ai Joy Division, Syd Barrett, i Wire, il ’77, i Jesus & Mary Chain, Radio Alice di Bologna e naturalmente al Great Complotto.


PUNTATA 6
THE WET-TONES
DOROTHY
GIOVANNI PIANIGIANI
In onda: 7 maggio 2009

Giovedì 7 Maggio h 19.55
Repliche:
Sabato 9 Maggio h 22.15
Domenica 10 Maggio h 15.45


I Wet-Tones sono una delle più interessanti surf band della scena italiana. Tra i tanti riconoscimenti, anche quello degli americani Los Straitjackets (surfers americani che si esibiscono negli stadi davanti a 70mila persone) che hanno dichiarato: «Ci hanno colpito davvero i Wet-Tones, penso che la loro versione di “University Blvd.” sia la migliore che ho mai sentito. Mi piace più la loro che la nostra!». La musica dei Wet-Tones sarebbe la colonna sonora ideale per un film di Quentin Tarantino. I Dorothy sono una giovane e promettente rock band triestina, sulla scia dei grandi classici come i Black Sabbath e le suggestioni dello stoner rock. La puntata contiene anche un’intervista al regista Giovanni Pianigiani.


PUNTATA 7
THE NIRO
In onda: 14 maggio 2009

Giovedì 14 Maggio h 19.55
Repliche:
Sabato 16 Maggio h 22.15
Domenica 17 Maggio h 15.45


Davide Combusti, in arte The Niro, è un musicista, cantante e compositore che aveva già un curriculum da paura prima dell’uscita del debutto su Universal. Per esempio aveva aperto i concerti di Amy Winehouse e Deep Purple (all’epoca sconosciuto eppure applaudito da un pubblico di 8 mila persone, di solito poco clementi con i supporter…) ed il manager dei Radiohead l’aveva voluto nel progetto «Anti Atlas». È stato l’artista di chiusura del primo maggio in piazza a Roma. Ha una voce da brivido sulla scia di Nick Drake, Tim Buckley, Elliott Smith. Sicuramente uno dei nomi più esportabili all’estero (è prevista una distribuzione mondiale del suo cd).

«Questo primo album eponimo scioglie ogni possibilità di difesa.
…Qui tutto è fuori dal comune: una voce capace di evocare paragoni illustri, una fantasia melodica sempre imprevedibile, una capacità ritmica che trova nei tempi dispari il suo terreno più fertile…
Un disco che continua ad arricchire l’ascolto, che commuove e stupisce; uno dei dischi dell’anno».
Rockerilla Aprile 2008

«Suggestioni intense si rincorrono senza pause anche nel resto della scaletta, appassionante e toccante nelle sue atmosfere sempre evocative, nella poetica tendente al visionario dei testi (in inglese), nel carisma di interpretazioni vocali, quanto mai duttili…insomma, una prova di alto livello e di respiro internazionale».
Mucchio Selvaggio Maggio 2008

«Davide Combusti, alias The Niro, ha dalla sua una scrittura già autorevole e complessa. Come testimonia quest’ album d’esordio, trionfo di ballate crepuscolari ed incendi elettroacustici».
Rodeo Magazine Aprile 2008

«Un fenomeno nato con il passaparola. Dai concerti in piccoli locali i suoi brani finiscono su MySpace e il mondo si apre: un contratto importante e l’esibizione davanti al pubblico di Amy Winehouse».
La Repubblica

«Basta solo un quarto d’ora per capire che la musica di Davide Combusti (alias The Niro) possiede una qualità compositiva ed espressiva capace di lasciare il segno. Se possiamo sbilanciarci, per una volta, ci troviamo di fronte a un talento assoluto».
Rockerilla

«Ha già incantato l’Europa, ora la conquisterà. La rivelazione 2008 della musica è un italiano con un nome che richiama fasti e successi:
The Niro».

Maxim

«Caso più unico che raro.
Un italiano debutta sul mercato internazionale.

…armato di chitarra voce e un pugno di canzoni. My Space è stato l’amplificatore mediatico di melodie rapinose come Liar.
Ora lo attende la grande platea...».

XL

«Una stella made in Italy… il giorno dopo il concerto di Amy Winehouse i quotidiani dedicavano un intera pagina all’evento. Merito anche di un ragazzo italiano: The Niro. Ormai una piccola celebrità».
Elle

«"An Ordinary Man", un uomo qualunque, un menestrello come tanti che non riesce a staccarsi dalla sua musica. Questi quattro pezzi ti crollano addosso come un macigno, altro che uomo ordinario…».
Rockit.it

«L’italiano The Niro spopola negli States. Ironico e irriverente Davide
Combusti, in arte The Niro, sta conquistando migliaia
di fan a New York…».

Flair

«Melodie e brani dal sapore britannico e faccia da inglese. Ecco The Niro, giovane promessa della musica di casa nostra».
Fox


PUNTATA 8
TILLAMOOK
SAMUEL KATARRO
In onda: 21 maggio 2009

Giovedì 21 Maggio h 19.55
Repliche:
Sabato 23 Maggio h 22.15
Domenica 24 Maggio h 15.45


Samuel Katarro, al secolo Alberto Mariotti è un ventitreenne di Pistoia. Si cela dietro un nome che colpisce e rimane in testa. Anche il suo esordio «Beach Party» colpisce. Un festino strampalato sulla spiaggia, in cui si incontrano Robert Johnson, i Gun Club, Johnny Cash, la psichedelia contemporanea di Mercury Rev e Flaming Lips. La dimensione acustica scarna ed essenziale tipica dei primi bluesmen e folksinger americani, immersa però in un’atmosfera più nevrotica di certa new wave americana anni ’70 (Pere Ubu, Devo, Talking Heads). Niente riferimenti italiani? Decisamente no. Il disco è stato prodotto e mixato da un altro musicista che all’estero ci invidiano: Marco Fasolo dei Jennifer Gentle. Blues malato, falsetto, suoni acidi e dissonanti, distorsioni, chitarre massacrate. I testi parlano di: scritti biblici, caos, masochismo, bagni chimici trasformati in case d’appuntamento. Federico Fiumani l’ha voluto nel «Dono», tributo ai Diaframma che raccoglie alcune delle migliori realtà dell’underground italiano. XL di Repubblica gli ha dato ampio spazio, così come il resto della stampa specializzata che l’ha unanimemente posto tra i migliori debutti del 2008.

I Tillamook sono una blues/garage band triestina . Hanno partecipato alle selezioni italiane per l’International Blues Challenge nell’ambito del Rootsway Roots’n’Blues&Food Festival di Parma, e ne sono usciti vincitori. In giuria c’erano due nomi di spicco della scena blues internazionale: Jimbo Mathus (musicista e produttore del Mississippi) ed Eric Deaton (chitarrista e degno erede di Derek Trucks e Warren Haynes). La vittoria li ha portati ad esibirsi all’International Blues Challenge, a Memphis.


PUNTATA 9
BLAKE E/E/E
In onda: 28 maggio 2009

Giovedì 28 Maggio h 19.55
Repliche:
Sabato 30 Maggio h 22.15
Domenica 31 Maggio h 15.45


I Blake/e/e/e sono una band nata tra Chicago e Bologna, ed è stata fondata da due ex-membri dei Franklin Delano: Paolo Iocca e Marcella Riccardi. Completano la formazione Egle Sommacal (Massimo Volume) e Mattia Boscolo. Il loro esordio «Border Radio» (Unhip Records), intriso di folk, post punk, dub sta avendo ottimi riscontri. «I Blake/e/e/e nascono in un seminterrato a Bologna», spiega Paolo Iocca. «Ci siamo poi spostati in studio con un batterista di Chicago, Davy DeLaFuente che si era appassionato a tal punto da venire a registrare aldilà dell’oceano. Insieme al nostro producer Bruno Germano ci siamo immersi nelle piste, nei cavi, nella strumentazione, effettistica e registrazione. Dopo i due tour negli States fatti con i Franklin Delano, ci siamo sentiti limitati in un genere musicale, l’alt.country, che avevamo scelto proprio per la sua libertà».

«Giunta al capolinea l'avventura dei Franklin Delano, Paolo Iocca e Marcella Riccardi dimostrano che la loro vena creativa non si è esaurita. Anzi: l'album con cui debutta la loro nuova creatura Blake/e/e/e [...] è molto probabilmente la cosa migliore che entrambi abbiano mai fatto».
Rumore Mag

«Comunque legato alla forma canzone e costantemente sospeso tra tensione e delicatezza, Border Radio ha tra le sue altre più valide caratteristiche una sana, intrigante imprevedibilità».
Il Mucchio Selvaggio

«Un disco che è un'esperienza sensoriale prima che acustica [...] - ma che non cede un millimetro alla pretenziosità di tesi deduttive da dimostrare coi fatti: si chiama equilibrio raggiunto,
cosa assai rara e preziosa».

Blow Up Mag

«I bolognesi Blake/e/e/e sembrano trovarsi a loro agio sulle linee che separano il post-rock dal post-folk, la psichedelia dall'alt-country. Evitano di prendere cittadinanza; danzano sul confine con un delizioso lavoro in cui la chitarra acustica ha naturalmente un ruolo fondamentale ma si intreccia in modo impeccabile alle trame vocali di Paolo Iocca e Marcella Riccardi».
Rocksound Mag

«Ti sorprende a ogni canzone, passando in modo sgarbato dal dub più avanti al folk-pop stralunato e psichedelico».
D - La Repubblica

«Le frequenze di questa bizzarra "radio di confine" arrivano infatti a coprire uno spettro sonoro che si estende dal freak folk d'antan della Incredible String Band fino al dub e a declinarne i paradigmi con gusto, raziocinio e, cosa ancor più apprezzabile, con una robusta dose di estro e altrettanta personalità».
Rockerilla

«I Blake/e/e/e dovrebbero essere insegnati a scuola, non per maestria tecnica o sonora, ma perchè rappresentano ciò che si sta perdendo, una sana ed ampia scelta, anche a causa di una cultura sottratta inesorabilmente dei propri spazi, dei propri denari, come se nulla contasse, come se l'unico sentimento che ne verrà fuori da quest'epoca tubefatta dagli errori, sia stare sereni e ben dritti in coda ad aspettare la propria razione».
Glasshouse Splinder

«Il sapore è indefinibile; la si può descrivere con un giro di parole, che racconta di un qualcosa che alcuni gruppi italiani hanno, di mediterraneo forse, una predisposizione a ibridare con la propria sensibilità, nessun interesse a prediligere le proprie tradizioni... ».
Sentire Ascoltare

«Il passo successivo, a questo punto, potrà essere il passaggio dal ruolo di primi della classe a quello, ben più impegnativo, di fuoriclasse: del resto, quando la stoffa c'è, basta crederci».
Il Tirreno

«Dentro ci sono un sacco di cose, insomma, che ritornano come in una tavola periodica: è il bordo su cui cammini da più di quaranta minuti e da cui sai che prima o poi cadrai. E invece il cerchio continua a girare, l'acqua a scorrere, i colori a mischiarsi e a cambiare forma e densità, ma tu hai la sensazione di star fermo. Un'immobilità ciclica, un pendolo davanti agli occhi che non riesci a smettere di fissare. Ti risvegli ogni tanto grazie a qualche grido più aggressivo, a qualche strappo. Ma anche quando finisce tutto, continui a galleggiare, e ne vuoi ancora. Ancora. Ancora».
Rockit

«La convenzionalità d'impostazione (post folk vissuto, dilatazioni tanto non esasperate quanto ricercate) viene diluita in pozioni astratte per miscela (ricerca ostinata e quasi violenta- nell'asimmetria- della forma canzone, melodie protese a dismisura, movenze psych addirittura oltre il tasso alcolico) per un alt qualcosa (folk, country,ecc.ecc.?) destinato a non avere confini definiti».
Kronic

«Se questo piccolo capolavoro fosse un dipinto, sarebbe senza ombra di dubbio una tela astratta di arte moderna: non tutti lo capiranno, ma per chi saprà apprezzarlo sarà un'esperienza memorabile».
Indie Zone

«Tutti pronti a sbrodolarsi per le new sensation alt-folk-freak americane che quasi non si accorgono dell’oro nascosto sotto il materasso di casa. Questo oro qua».
Semiscrivi.Wordpress

«Gli unici eccessi sono quelli visionari dai quali i Blake/E/E/E non si tirano certo indietro, così l'ipnotica 'Time Machine' deraglia dopo poche misure e va completamente per conto suo; per non parlare di 'Dub-Human-Ism' dove i Beach Boys vengono rivisti, rivestiti, rinnovati e riclassificati in oltre 10 minuti di sperimentazioni. A parte le fughe 'creative', "Border Radio" è un disco solido, costruito in maniera artigianale, cosa molto rara in questo mondo di indie-plastica».
Kataweb - Musica

«Un disco che è in fondo in fondo sembra essere una domanda filosofica posta in musica, sull'essere e il non essere. Sul senso e il non senso, sulla nostra possibilità di riconvertire l'antimateria in materia vivente e pulsante, grazie alla creatività, grazie alla fantasia».
Music Club


PUNTATA 10
ABBA ZABBA
HOOSH
In onda: 4 giugno 2009

Giovedì 4 Giugno h 19.55
Repliche:
Sabato 6 Giugno h 22.15
Domenica 7 Giugno h 15.45


Sandro Giorgiutti, in arte Abba Zabba è un cantautore di raro talento. Ha un timbro vocale profondo e intenso, che conquista il pubblico. I suoi primi ascolti sono stati i classici del soul e i Beatles. La sua scrittura è puro istinto, ispirata da Tom Waits, Tim Buckley e Devendra Banhart, con una fissa per il punk. Da poco è uscito un suo doppio ep: “Hollenbackinfakie” e “Today”.
«Abba Zabba, cantautore triestino folgorato dal beatlesiano “Abbey Road” all’età di sette anni e che pare continuare la recente tradizione musicale del fertile Nord Est italiano. Abbiamo deciso di segnalarlo non solo perché il suo “Today EP” ci ha convinto con il suo mix di malinconia notturna ed ingenua freschezza post-adolescenziale, ma anche perché ridendo e scherzando, il Nostro è riuscito a convincere la Centre Of Wood – solitamente atta a musica drone & affini – a puntare su di lui. Questi primi passi, soprattutto “Moonback” e “Let It Be Me” sono degli ottimi biglietti di presentazione così come tutto “Today EP”. Un ascolto consigliato e non solo una scimmiottatura dei cantautori indie-folk-depressi d’Oltreoceano».
Il Mucchio

Gli HOOSH nascono nel novembre 2008, la band è composta dal chitarrista Marco Andreatta e dalla cantautrice Eryx, affiancati in alcuni brani dalla vocalist Nicole Pellicani (Tiromancino-Elisa).
Eryx è un’artista che fa musica da diversi anni. Una ragazza di talento, genuina, con una voce da brivido e un look alla Amy Winehouse, fatto di tatuaggi, presenza scenica da bad girl e carisma. Nel ’98 con la rock’n’roll band triestina The Headmistress vinse le selezioni regionali di Arezzo Wave. Nel 2006 Eryx ha registrato un lavoro intimista, acustico e dalle tinte scure. Tra Tori Amos e una versione femminile di Ryan Adams: una sintesi definita dall’autrice “noir rock”. Quelle canzoni conquistarono la redazione di Demo, il programma di Radio Uno Rai dedicato agli emergenti e alle autoproduzioni. I conduttori Michael Pergolani e Renato Marengo hanno pubblicato questo commento sul sito della Rai: «Eryx di Monfalcone è una delle cantautrici rock più dense che abbiamo incontrato, piccola ma di grande peso specifico, temibile in un certo senso, anche se t’accorgi che quel che brilla e brucia veramente è l’altra faccia della luna, quella illuminata da un altro sole… Eryx è forte ed è forte perché quello che canta e scrive le viene dritto da dentro e con l’intensità di un dentro ferito, malinconico o famelico che sia. A noi è piaciuta molto. Piacerà anche a voi ne siamo certi…».



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Per gli stacchi di cabaret partecipano ad In Orbita tv anche: lo showman Flavio Furian, e per la prima volta la super-fanta-band The Palacinkas (Elvic The Presniz, John Douglas Prasec, Diablo K.Ajvar, Malcolm Bubez Cobra), e la vj anglo cinese Miss Chee.


Flavio Furian, imitatore, cabarettista e showman: un talento e una carriera inarrestabile. Ha partecipato con successo a numerose trasmissioni televisive: finalista di “Tai Tanic”, campionato nazionale imitatori, condotto da Anna Falchi e Massimo Boldi (Rai Due); “Carramba che fortuna” (Rai Uno) condotto da Raffaella Carrà, durante il quale imita Zucchero con la partecipazione dell’artista in studio; nella rosa dei finalisti di “Sì sì è proprio lui” (Rai Uno) condotto da Luisa Corna. Impressiona i giornalisti con l’imitazione di Dario Fo, che andrà in onda anche sul TG 1; presenta il carnevale di Trieste sull’emittente locale Tele 4. Ha ricevuto un premio dai giornalisti televisivi Rai per le imitazioni di Celentano e Dario Fo. A questo si aggiungono le infinite serate in giro per l’Italia e non solo: da citare il trio con Luciano Lembo e Michele Piasco nel Casinò “Perla” di Nova Gorica, il più importante della Slovenia, e gli spettacoli nel circuito del cabaret di Roma.

MONTAGGIO e POST-PRODUZIONE IN ORBITA:
Pianeta Zero

SIGLA e GRAFICA IN ORBITA:
Guido “Zut” Pezzolato
Michele Zangirolami

TEMA MUSICALE IN ORBITA:
Alberto Bravin

MIX AUDIO IN ORBITA:
Gherardo Fumo

RIPRESE ESTERNE IN ORBITA:
Joel Mrvcic

LOCATION IN ORBITA:
Artelier Mécano

UFFICIO STAMPA IN ORBITA:
A Buzz Supreme

SI RINGRAZIA:

THE PALACINKAS e MISS CHEE per l’esclusiva mondiale!
CASINO’ CARNEVALE per la limousine
SLAM JAM srl per i capi di abbigliamento Carhartt, Zoo York, Stussy, Forfex, Freshjive
BEAT e CutCutCut per i vestiti di Miss Chee
L’associazione culturale GRUPPO TETRIS, PIERA ARDESSI e MIGUEL SELEKTA per il supporto
CHIARA GULIN e PIERO BONCOMPAGNO per le foto



RADIO CAPODISTRIA: IN ORBITA LA QUINTA STAGIONE!


SHOW
 
NEWS
 
SESSIONS LIVE
 


IN ORBITA SHOW

 
Va in onda ogni LUNEDì dalle 18 alle 19 e in replica SABATO dalle 23 alle 00.
 
Il programma, ideato e condotto da Ricky Russo, è un contenitore di musica a 360 gradi (rock, punk, reggae, indie, electro, black, nu folk, new wave...) che al suo interno raccoglie tante rubriche e dà ampio spazio ad ospiti e interviste, unendo l'informazione e l'approfondimento musicale all'intrattenimento.
 
In Orbita Show si occupa anche di libri musicali, con interviste agli autori, e di novità cinematografiche, tramite la rubrica “Soundtracks” curata da Fabio Vergani.
 
Tra gli intervistati delle passate edizioni: SUBSONICA, AFTERHOURS, LINEA 77, AMARI, SCUOLA FURANO, ANTI ANTI, RICCARDO SINIGALLIA, AL CASTELLANA, LACUNA COIL, OFFLAGA DISCO PAX, PAOLO BENVEGNU', PERSIANA JONES, THE FIRE, FARE SOLDI, THE ZEN CIRCUS, DUFRESNE, JENNIFER GENTLE, BEER BONG, TYING TIFFANY, GIUANN SHADAI, TORMENTO, MARLENE KUNTZ, IL TEATRO DEGLI ORRORI, SUPER ELASTIC BUBBLE PLASTIC, PAY, LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA, JON SPENCER, SANO BUSINESS, ASSALTI FRONTALI, UNLIMITED STRUGGLE, EX-OTAGO, BAUSTELLE, GEL, VINCENZO DA VIA ANFOSSI, FEDERICO FIUMANI, DARGEN D'AMICO, BUGO, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, MASSIMO ZAMBONI, FRANZISKA, BEATRICE ANTOLINI, THE MOJOMATICS, SICK TAMBURO, BLAKE E/E/E, TRABANT, CSS, YO YO MUNDI... and many many more...
 
DAL 17 SETTEMBRE 2008 IN ORBITA NEWS e IN ORBITA SESSIONS si alternano ogni MERCOLEDì dalle 18 alle 19 (replica DOMENICA dalle 23 alle 00).
 
 
IN ORBITA NEWS
 

Il programma, ideato e condotto da Ricky ed Elisa Russo ovvero The Russos, si concentra sulle nuove uscite discografiche più interessanti del momento, facendo una panoramica su diversi generi musicali. Senza badare troppo alle classifiche di vendita, ma esplorando piuttosto l'underground italiano e internazionale.
 

IN ORBITA SESSIONS

 
Ovvero i grandi concerti di Radio e Tele Capodistria, registrati ad hoc nei nostri bellissimi e super-attrezzati studi. Lo scorso anno le In Orbita Sessions hanno avuto un ottimo seguito. Nella seconda edizione abbiamo cercato di migliorare ancora, ospitando nomi sempre più celebri nel panorama musicale italiano.
 
Protagonisti della prima edizione sono stati: i Jennifer Gentle, la rock-band psichedelica del padovano Marco Fasolo, accasata alla Sub Pop di Seattle; il soul singer Al Castellana & Soul Combo; Dejligt, il progetto elettro acustico di Matteo Dainese; i promettenti cantautori folk FR Luzzi, Andrea Sambucco e Abba Zabba; le rock'n'roll band Fuel From Hell e Gonzales, le percussioni brasiliane della Banda Berimbau; il rap di Giuann Shadai, Carnicats, Tizla e dj Tubet, i new-wavers Trabant, il punk Superstar DJ Marco Bellini; la reggae dub band B.R.Stylers; la rock band slovena Tide.
 

RADIO CAPODISTRIA

Onde Medie: 1170 Khz pari a metri 256,4
Modulazione di Frequenza: 97.7 - 103.1 - 103.6 Mhz Stereo RDS
Area servizio: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Slovenia, Croazia, regioni dell'alto e medio Adriatico.
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martedì, 03 febbraio 2009

GIOVENTU', AMORE E RABBIA
NEL CINEMA INGLESE! (1)

"THIS IS ENGLAND"
Diretto e sceneggiato da
SHANE MEADOWS
(U.K. 2006)

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postato da: rickyrusso alle ore 01:04 | link | commenti
categorie: cinema, this is england
lunedì, 02 febbraio 2009

RESOCONTO
CONCERTO X GABRIELE

(pubblicato su IL PICCOLO domenica 1 febbraio 2009)

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Il concerto organizzato per ricordare il triestino Gabriele Manfioletti ha avuto un impatto straordinario.


Venerdì, già dal primo pomeriggio, un’enorme quantità di giovani ha riempito il Teatro Miela per assistere alla maratona musicale messa in piedi dalla neonata Associazione «Jambo Gabri», con il supporto dell’Associazione Musica Libera, dell’Associazione Culturale Gruppo Tetris e del Gruppo Giovani Trieste, senza dimenticare il prezioso contributo degli sponsor e di numerosi volontari.

Come un abbraccio fortissimo: il Teatro Miela, ribollente e partecipe, ha voluto dimostrare tutto l’affetto possibile nei confronti di un ragazzo che ci ha lasciato troppo presto.

Gabriele Manfioletti è mancato ai propri cari il 24 ottobre 2008 in un incidente stradale. Aveva 18 anni e un talento musicale non comune. Suonava la chitarra elettrica nei promettenti Watashiwa Cactus e in altre formazioni locali.

Proprio per questo motivo è stata scelta la musica per rendergli omaggio.

«CXG – Concerto per Gabriele» ha visto il coinvolgimento di molti gruppi triestini.

Nel pomeriggio si sono esibiti: Roadrunners, Effetto Serra, Last Goodbye, Snooze, Grisa All Star Band, Morossi & Friends, Pinneapple-Express, Van Gerold e Donnie’s Dimension.

Alla sera sono saliti sul palco: Handsonbends (in cui militava Gabriele), Danger of Death, Underhouse, Watashiwa Cactus (hanno eseguito un’intensa versione di «Scar Tissue» dei Red Hot Chili Peppers, il gruppo preferito di Gabriele), Wooden Legs e Doppia Personalità.

In cartellone anche Peo e il dj set conclusivo di Chiara e Giovanni (Trabant).

Tutti i musicisti hanno dato il loro apporto in maniera sentita ed intensa.

«Il significato del concerto al Miela sta nel portare avanti la grande passione di Gabriele – racconta il papà, Guidalberto Manfioletti, responsabile dell’associazione Jambo Gabri -. La chitarra lo entusiasmava. Aveva tanti interessi, ma suonare era la cosa che più lo rendeva felice. Negli ultimi tre anni, si era messo d’impegno, prendeva anche qualche lezione da professionisti come Arthur Falcone e Andrea Massaria. Gabriele amava condividere con la sua famiglia questa passione, ci teneva sempre informati. Ascoltava generi musicali diversi per trovare nuovi stimoli ed ispirazioni. Il concerto al Miela è stato organizzato dagli amici di Gabriele: sono stati davvero bravi e anche la risposta del pubblico è stata incredibile. Vorremmo continuare a realizzare qualcosa di simile. Sarebbe importante creare uno spazio, un laboratorio per i giovani musicisti».

Francesca, tra i responsabili della riuscita dell’evento al Miela, è commossa: «La presenza di Gabriele stasera era molto forte, reale. Durante la performance dei Watashiwa Cactus, è scesa più di qualche lacrima, ma vogliamo portare avanti il ricordo del nostro amico in maniera positiva e concreta».

Irene (cantante) e Michael (batterista) dei Watashiwa Cactus ricordano così Gabriele: «Era un tornado sul palco. Una vera potenza, il simbolo del nostro gruppo. Nelle foto che ci sono rimaste lo becchi sempre in queste pose “superconvinte”. Aveva una consapevolezza tranquilla».

Fiorenzo dei Last Goodbye: «Gabri suonava con tre gruppi e ne stava valutando altri due. Non si fermava mai».

Federico e Giulio dei Pineapple-Express: «Il sogno di Gabriele era quello di avere un posto dove poter suonare, una sala prove. A Trieste ce ne sono pochissime, fatiscenti o costose».

(Ricky Russo, IL PICCOLO 01.02.2009)
giovedì, 29 gennaio 2009

INTERVISTA:
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

(sabato 31.01.2009 in concerto al Teatro Miela di Trieste)

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Le Luci Della Centrale Elettrica sarà in concerto al Teatro Miela, sabato alle 21.30, nell’ambito della rassegna «Madeinmiela 2009». Vasco Brondi è stato una delle rivelazioni del 2008 con il suo debutto «Canzoni da spiaggia deturpata» (La Tempesta/Venus). Ha già suonato a Trieste, all’Etnoblog e per il Tetris ai Giardini di Via San Michele, ma sto giro porta uno spettacolo diverso. Non da solo ma con Giorgio Canali e una violinista.

Vasco sta scremando un po' le interviste, dice che stavano diventando un po' troppe, tipo due al giorno. Quindi fa solo le interviste per promuovere le date. Io e ma supa sista Elisa l’abbiamo sentito per una chiacchierata che è andata in parte in onda su Radio Capodistria (lunedì alle 18, sarà in replica sabato alle 23), e un’altra parte su Il Piccolo di ieri. Qui di seguito la trascrizione integrale.
 
Come stai Vasco?
«Bene dài. Abbiam fatto un inverno molto intenso, soprattutto dicembre con una ventina di date in un mese. Adesso la situazione si è un po' tranquillizzata».

Nella prima intervista radio a In Orbita, stavi cucinando la pasta…
«Sì, probabilmente alle quattro del pomeriggio! I miei ritmi, e la mia dieta mediterranea sono rimasti quelli».

Direi che ha portato benissimo. Metti su l’acqua! Così il prossimo anno sarai una star internazionale!
«Ok. Mi do una toccata scaramantica!». (risate)

Comunque, ne sono successe di cose dal 2007. Il disco «Canzoni da Spiaggia Deturpata» ha ricevuto la Targa Tenco nel 2008 come migliore opera prima; eppoi ti sei beccato copertine su «Rumore», «Blow Up»; «Rock It» ha scritto: “Un altro Vasco è possibile”. Jovanotti parla bene di te su «GQ», sei andato a Londra con Vinicio Capossela… cos’è successo ancora? Hai venduto tanto, ti sei comprato la limousine!?
«No no, assolutamente! Dal punto di vista finanziario le cose cambiano poco e niente. Sono andato a vivere a Bologna invece che a Milano, perché costava meno. Condivido la casa con altre cinque persone, da quanto sono diventato ricco! Studentesse, quindi va anche bene».

E prima, quanti eravate a Milano? 10?
«No in 4...».

Vasco, stai raccontando una generazione, secondo la stampa... secondo “quelli che ne sanno”…
«Non spetta a me dirlo e non credo neanche che esista una denominazione per definire questa una generazione, penso che sia molto complessa la realtà e molto diversi tutti noi. Quindi la connotazione anagrafica definisce molto poco. Non c’è più contrapposizione tra una generazione dei figli con quella dei padri, né una solidarietà tra quelli di una cosiddetta generazione. C’è più un si salvi chi può. O tutti contro tutti?... spero di no. Io mi sono limitato a parlare di una cosa che mi riguardava da vicino, che toccava me e i miei amici, la città in cui stavamo etc. Vedere che ci sono tante altre persone che si sentono rappresentate in questo, un po' mi sorprende un po' mi potrebbe anche spaventare, ma anche no».

Sei contento di tutta questa visibilità?
«Sono contento di alcune cose. Di altre meno.Non mi sono mai messo a fare questo per avere poi la soddisfazione di vedere i locali pieni. Onestamente, sembra falsa modestia, ma è davvero una cosa molto secondaria. Le canzoni sono venute fuori 3/4 anni fa con passione e sacrificio ancora maggiore di quello di adesso. Quindi non mi spaventa la pressione che mi trovo addosso in questo periodo per il nuovo disco. Per me è importante continuare a fare le mie cose, non mi sento di dover dimostrare niente a nessuno. Se è piaciuto a un po’ di gente questo disco, bene. Il prossimo disco può piacere solo a me, ai miei amici e basta, ad altre persone… non è che mi gratifica più di tanto. Mi gratifica fare quello che voglio fare».

Tutto è molto spontaneo, niente è studiato a tavolino. “C’è forza nelle tue parole”, e anche una gran urgenza comunicativa. Hai raccontato gli anni zero con la chitarra acustica presa a rate e le corde vocali infiammate.
«La chitarra nel frattempo si è anche rotta, in un mega incidente che abbiamo fatto andando ad un concerto. La chitarra è andata. Adesso altre rate! E altre corde vocali infiammate. Infatti sono partito per un tour al Sud il 26 dicembre con 38 di febbre secco. Sono sempre un po' allucinato. Ho bisogno di fermarmi 3/4 mesi… e rimettere la situazione psico-fisica apposto. Alla fine sono due anni che non mi fermo un attimo. La mia vita sta coincidendo al 100% con Le Luci della Centrale Elettrica e penso che non sia giusto, vorrei anche riprendere la mia vita sotto il palco».

Al Miela chi ti accompagna?
«Sul palco Giorgio Canali, in tour con me da ottobre a metà marzo. Abbiamo ri-arrangiato ulteriormente i pezzi. Ci scambiamo le chitarre acustica elettrica ci mettiamo in mezzo delle cose che leggo, mischiate anche a canzoni di Rossofuoco: insomma uno spettacolo nuovo. Il concerto si è articolato. C’è anche Daniela che suona il violoncello. Sto sperimentando un po’ di cose che magari finiranno nel prossimo disco. Lei dà un apporto molto importante: una parte più classica melodica che fa da collante alle chitarre che sono più stonate, arrabbiate. Mi piace moltissimo, in futuro mi piacerebbe approfondire questo aspetto: un mix tra le cose più elettriche e furiose, e quella più classica e tranquillizzante per fare uscire lo scontro tra queste due cose. Mettere insieme il cantautorato classico e una parte che viene da tutt’altro pianeta».

Ci sono anche pezzi nuovi?
«Sì, già molte cose, bisogna solo farci un po’ di falegnameria sopra. In concerto ci sono diverse anticipazioni di quello che ci sarà nel prossimo disco».

Sei preoccupato per il secondo disco?
«In realtà no. È la cosa più bella che si possa fare, fare un disco! E quindi è molta di più la gioia, la voglia di mettersi a scrivere, a finire queste cose che la preoccupazione. In realtà ho sempre i piedi per terra. Dentro di me so che questo disco potrebbe già avermi dato il massimo di visibilità che mai avrò nella mia specie di vita artistica. Il prossimo potrà averne di più, di meno: non ha importanza. Potrei dire che l’importante è non lavorare forse! (ride). Ma anche lavorare insomma, non è un problema».

Ti hanno messo addosso delle grosse responsabilità paragonandoti a De André, Rino Gaetano, CCCP…
Eppoi nella scrittura e nell’immaginario Pazienza, Tondelli. Nei tuoi testi non c’è autobiografia, prendi molte cose del passato ma nonostante questo il disco è in linea con il nostro tempo.
«Prendo delle tracce del passato che sono completamente nel presente. Forse non c’è autobiografia nel senso che non è un reality show sta roba. Non è mia biografia ambulante ma proviene da quello che ho attorno, da quello che c’è. È sicuramente complesso, non sono solo storie mie. Per questo il progetto si chiama Le Luci Della Centrale Elettrica e non ha il mio nome. Perché viene da un contesto, c’era già tutto nell’aria, non ho fatto altro che codificarlo, riassumerlo, metterci sotto degli accordi. Non mi sento queste pressioni. Non mi sento responsabilità, i problemi, le ansie sono ben altri in questo momento».

Il tuo successo è stra meritato. Poi il successo commerciale è molto difficile di questi tempi…
«Mi fa contento che la mia musica sta uscendo da quello che è solo il circuito musicale. E da quello indipendente soprattutto. Sono più contento quando riesco a prendermi uno spazio che normalmente non doveva essere mio. Quando esce qualcosa su una rivista non musicale sono molto più contento di quando esce su una rivista musicale (per carità, ben venga anche quello). O se ti chiamano a fare una cosa televisiva: lì affronti le peggiori critiche dal pubblico dei cosidetti tarati della musica indipendente. Indipendente da cosa poi, non si è mai capito… probabilmente dall’intelligenza. L’importante è andare a prendersi questi spazi, se no non possiamo lamentarci della cultura medioevale che abbiamo in Italia di Gigi D’Alessio e cose di questo tipo, se poi chiudiamo sempre di più i recinti. Ben vengano gli Afterhours che vanno a Sanremo, per una volta ci sarà una bella canzone. O i Baustelle e i Subsonica che sono popolari: io vedo assolutamente di buon occhio questo. Io vorrei che le mie canzoni fossero il più popolari possibile. No di certo per della gente che passa la vita in internet a essere al servizio di queste persone per fare l’intervista sulla loro web zine».

Nel frattempo è uscito anche il tuo primo libro “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero”.
«È uscito questo piccolo libricino autoprodotto per una casa editrice di Bologna, sarà ristampato ad autunno per una casa editrice più grande e si troverà nelle librerie. Adesso si trova al banchetto dei concerti o ordinandolo su internet. La prima tiratura di mille copie è praticamente finita. Ed è una cosa di cui sono contento. È una fotografia di un anno. Didascalie di diverse giornate. Senza tante pretese. Ma mi piaceva comunque condividerlo».

Hai tempo per scrivere in questo periodo?
«In realtà per quanto uno è in giro… sì scrivo molto in furgone. O in albergo. Difficilmente le cose da scrivere escono oggi pomeriggio che sono in casa sul letto e avrei tempo. Le prime scritture delle canzoni vengono sempre fuori nei momenti più improbabili. Poi ci si lavora sopra con calma relativa. Non credo che la calma e la comodità siano fondamentali per fare le cose. La scomodità, essere nel mezzo di qualcosa di cui ci si renderà conto… bhò…da morti magari!».

Da morti?!
«È importante vivere le cose allo sbaraglio. E allora si intercettano delle sensazioni, dei sentimenti, delle storie che si possono poi rappresentare».

Uno dei temi ricorrenti del tuo disco di debutto è la periferia, la provincia. Da qua mi ricordi molto certi discorsi fatti dai CCCP che dicevano che Reggio Emilia poteva essere il centro del mondo o anche il Great Complotto di Pordenone. “Pordenone può essere Londra, ma Londra non può essere Pordenone”, come diceva Miss Xox. (Risate)
«Grandioso! Io mi sento molto attinente a questo discorso che magari è mancato per un po’ nella musica ma è fondamentale. Il fatto di rappresentare questi posti, produrre dei sogni anche in paesaggi orrendi o realtà che sembrano abbastanza grigiastre e monotone. Penso che sia importante vivere questi luoghi, che sono i posti che abbiamo a disposizione e da cui si può sempre andarsene, che però non sono né meglio né peggio spesso di altri posti, in altri tempi».

Gino Paoli da Fazio ha detto che le arti si intersecano, si può dipingere anche con le parole. Il disegno di Gipi sulla tua copertina non è casuale…
«Sono d’accordo anche perché un musicista non lo sono di sicuro. Suonare la chitarra è una delle cose che so fare peggio nella vita. Le canzoni le vedo un po' come i fumetti. Come delle vignette in bianco e nero con un sacco di parole sullo sfondo e magari dei disegni minuscoli. Le parole in questo disco hanno prevalso. La musica è in bianco e nero, le parole sono protagoniste. Le parole per arrivar in un certo modo hanno poi bisogno di un’atmosfera, di un mondo che si crea con la musica». 

mercoledì, 28 gennaio 2009

INTERVISTA A MARRACASH
(pubblicata su IL PICCOLO il 24.01.2009)

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Stasera, alle 22, al Deposito Giordani di Pordenone, farà tappa il rapper italiano del momento, ovvero Marracash.

L’artista hip hop milanese, di origini siciliane, presenterà il suo omonimo debutto discografico del 2008 per la Universal.

L’estate scorsa, il singolo «Badabum Cha Cha» è stato un vero successo, trascinando anche l’album alla ristampa in «Gold Edition», con tre brani inediti.

Marracash ha collaborato con J.Ax (Articolo 31), Club Dogo, Fish, Crookers, Co’Sang, Inoki.

Sul palco del Deposito Giordani, al suo fianco ci saranno Deleterio alle basi e Vincenzo da Via Anfossi come seconda voce.

Che spettacolo propone?
«È un compromesso tra il mio vecchio show, molto basilare e qualcosa di nuovo, un po’ più mainstream – racconta Marracash -. Il concerto è veramente energico, aggressivo. Durante la performance do l’anima!».

Con l’ultimo singolo «Non Confondermi» ha voluto rivendicare la sua credibilità underground.
«Ovviamente sono molto soddisfatto dei riscontri ottenuti. Tutta questa visibilità però mi ha messo in alcune situazioni stravaganti, totalmente fuori dal mio contesto. Durante l’estate, ad esempio, mi sono ritrovato, in qualche festival, a condividere il pubblico con i Nomadi e Umberto Tozzi. Il pezzo “Non Confondermi” mette i puntini sulle i, spiega chi sono. Racconta, in maniera scherzosa, gli attuali sviluppi della mia carriera».

Da dove arrivano i suoi testi?
«Tutta la mia musica parte sempre dagli aspetti più personali, dall’esperienza diretta. Il punto di vista è autentico. Le radici sono importanti: vengo da una zona periferica, il quartiere milanese La Barona, e le mie origini sono del Sud».

Nel rap le parole sono fondamentali, sente la pressione di quello che racconta nelle canzoni?
«L’unica responsabilità che mi sento addosso è quella di essere sincero. Non mi sento di dover dare un esempio positivo a tutti i costi. Voglio solo essere coerente e reale».

postato da: rickyrusso alle ore 23:40 | link | commenti
categorie: marracash, il piccolo